ANSIA, parte II°

Ansia da prestazione

Riprendendo dall'articolo precedente l'affermazione di Concita de Gregori "Perché l'ansia risiede nel giudizio degli altri....la sensazione di non essere all'altezza delle aspettative", proviamo ad approfondire il tema.

Ci sovviene subito la cosiddetta "ansia da prestazione" nella sfera sessuale che affligge frequentemente i giovani, soprattutto alle prime esperienze e spesso non se ne parla e non la si condivide con gli amici, per vergogna e timore di essere derisi.

Da dove nascono le aspettative che, poi creano ansia?

ansiadaprestazione.pngNell'immaginario collettivo del mondo maschile, ogni giorno rinforzato dai messaggi pubblicitari c'è la convinzione che l'uomo debba essere robusto, vigoroso, e sessualmente super potente: sempre pronto a soddisfare anche più donne e con un organo super sviluppato. Già da bambini c'è la curiosità di vedere chi "l'ha più lungo".

Quando poi ci si avvicina alla ragazza, aumenta l'ansia dell'ipotetico confronto con altri ragazzi al punto che può trasformarsi in una sorta di impotenza temporanea, che produce ancor più ansia in una spirale vorticosa.

Perché succede?

Le motivazioni possono essere molteplici. Sicuramente la più importante è spesso perché ci si "dimentica" che è un gesto d'amore, da cui la locuzione: "fare l'amore" che è ben diversa da quella che usualmente si definisce "scopata".

Con l'immaginario citato in precedenza, ci si appresta ad una "prestazione fisica" e non ad un' emozione di amore che ci coinvolge completamente.

Un espediente semplice per ridurre quest'ansia è parlarne e condividere le eventuali paure e/o esperienze con gli amici più vicini e si scoprirà che può essere successo anche a loro, al di là delle "chiacchiere del bar".